Quella ragazzina dai capelli rossi è molto irritante.
Si crede di essere chissà chi, invece è solo un pallone gonfiato.
La luna piena si sta avvicinando, e Remus è un po' nervoso. Io, Codaliscia e Felpato abbiamo imparato a governare per bene le nostre trasformazioni.
L'altra volta abbiamo organizzato una festa, prima che Remus potesse non essere in grado di parteciparne a una.
E' stato un successo, come ogni cosa che noi Malandrini organizziamo.
Beh, nel bel mezzo della festa scende quella Evans dal Dormitorio e si mette a sbraitare.
Che noia che è! Se non fosse così carina, le avrei già fatto una fattura.
Sirius dice che a volte sembra che le sbavo dietro, ma una cosa che proprio non sopporto è come le sbava dietro quel nasone dai capelli unti. Mi dà solo rabbia, perchè le ho messo io gli occhi addosso.
Peter ride quando le guardo il didietro, e dice che sembro uno Sbavatore del Deserto, ma non ci posso fare niente se mi piace molto come cammina. Lui dice che non è niente di che, ma quei capelli rossi che ricadono sulle spalle, gli occhi verdi e brillanti, la lingua tagliente, orgoglio che l'uccide, e fierezza propria dei Grifondoro.
E' la ragazza più bella che abbia mai incontrato.
Remus, a proposito, afferma che devo farla venire da me, e non andarle dietro così spietatamente.
Lei, però, è molto amica a quel Serpeverde. Ma perchè? Perchè non riesce a vedere la differenza?
A parte che Grifondoro è 1000 volte meglio di Serpeverde, ma poi io mi lavo e sono bello e aitante, ho un bel fisico e faccio parte della squadra di Quidditch, lui è sporco, un topo di biblioteca, sempre pronto a preparare pozioni nuove e sconosciute, è magro e sempre che si spezzi come un grissino.
Bah! La cosa strana è che sono riuscito a sentire che stava provando degli incantesimi nuovi. Davvero interessante. Ne parlerò con Sirius, Remus e Peter: glieli ruberemo e li useremo contro di lui.
Peter ora dorme profondamente, sento il suo russare. Remus sta leggendo un libro e Sirius dorme placidamente, facendo abbassare e alzare le coperte. Ora riposo e poi ne parlerò con loro.
James H. Potter
James chiuse il quaderno babbano che usava come diario e si tirò le coperte sul naso. Chiuse gli occhi e piombò nell'oscurità, rotta solo da un fuoco che sventolava a destra e sinistra. Guardò meglio e vide che il fuoco erano dei capelli. Si voltò quell'immagine e vide Lily.
- Lily- borbottò, prima di sprofondare nel sonno...